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SCOPRI IL PRIMO SEGRETO PER RENDERTI LIBERO

SCOPRI IL PRIMO SEGRETO PER RENDERTI LIBERO

“CHE BASTARDI”
“Ma la Finanza non ha di meglio da fare”
“Ma dove siamo arrivati”
“Vergogna”
Eccetera Eccetera.

Questi e molti altri i commenti legati alla notizia della parrucchiera multata perché:

si fa la piega nel suo negozio Non si è emessa lo scontrino: maximulta

Il caso della titolare visitata dalle Fiamme Gialle «Hanno aspettato la dipendente e chiesto a lei la fattura». Ma le regole parlano chiaro

La titolare di un salone, è stata sanzionata dalla Guardia di finanza, per la violazione della normativa sull’autoconsumo, articolo 3 del Dpr 633/72; ora, si aspetta una multa da 500 euro; «nel verbale – racconta – mi è stato contestato di non essermi auto-emessa la fattura per l’acconciatura che mi era appena stata eseguita, all’interno del mio stesso salone, da una mia dipendente, tra una cliente e l’altra; anzi: siccome si trattava appunto di un passatempo, ci abbiamo impiegato parecchio.

A mezzogiorno si è presentata la signora che era prenotata per quell’ora, abbiamo quindi interrotto la mia acconciatura, che non era neppure finita (mancavano la lacca e quant’altro); la mia dipendente, intanto, aveva terminato il suo orario e – prosegue – è uscita; io ho fatto accomodare la cliente; in quel mentre, è entrato il finanziere e mi ha chiesto se mi fossi fatta pettinare, e dov’era la fattura; il suo collega è comparso di lì a poco, riaccompagnando la mia dipendente, fermata a pochi passi dal negozio. È stata rivolta praticamente a lei l’accusa di non avere emesso la ricevuta fiscale, quando invece – precisa la titolare – la ragazza non ha neppure accesso alla cassa. Comunque – continua allibita la parrucchiera – confesso che, inizialmente, ho creduto che i finanzieri scherzassero e ridevo; invece, hanno fatto sentire me e la dipendente come se avessimo evaso chissà che cosa: ho iniziato a stare male e a piangere. Inutilmente ho invocato il buon senso, spiegando che 500 euro sono tantissimi per non avere commesso pressoché niente. Macché».

Una disavventura che vuole risparmiare ad altri: in gioco c’è l’Iva.

«La Finanza – dice – mi ha spiegato che, anche per il titolare di qualsiasi attività, vale la normativa sulla prestazione gratuita (che noi applichiamo ai parenti): va emessa sempre la fattura, o va battuto lo scontrino, con l’importo della prestazione (in tal caso, i 10 euro della piega) mentre, alla voce totale, va indicato zero. L’esempio che mi è stato portato dal finanziere è quello del barista: se si fa il caffè nel proprio locale, deve battersi lo scontrino. Nel mio caso, è stata la piega più cara del mondo». Il comando provinciale della Guardia di finanza non ha formalmente reso dichiarazioni sull’accaduto.

Ora: sono assolutamente d’accordo sul fatto che la finanza potrebbe occuparsi di cose ben più importanti e che sono bravi a fare la voce grossa con chi ha sempre tutto da perdere mentre si calano le braghe di fronte a chi truffa milioni di persone.

E’ vero: viviamo in uno Stato veramente ridicolo.

Però ci sono due soluzioni: o prendiamo le forche e facciamo la rivoluzione o impariamo a conoscere le regole e giocare.

Perché lamentarsi è la classica via di mezzo che NON serve a nulla, è come la barzelletta di Pierino….

 

Una bambina va a lamentarsi dalla mamma di Pierino e le dice che Pierino, istigandola, la fa sempre salire sull’albero e Pierino sta sotto ad aspettare che scenda per continuarle a dare fastidio…e la mamma dice: “ma sciocchina, Pierino ti fa salire sull’albero per guardarti le mutandine” e lei: “ma io mica sono scema..io non le metto le mutandine!”

 

Perché sperare che sia una “bufala” significa ostinarsi a guidare una macchina (la partita iva) senza conoscere il significato dei cartelli che si trovano sulla strada (ti sogneresti mai di guidare un’auto senza sapere che se vedi uno STOP devi fermarti?).

Posto che io NON sono pratico di rivoluzioni mi concentro un po’ di più sulle regole.

Perché la regola che ha fatto scattare la multa è una regola vecchia come il mondo.

E cioè il fatto che al fisco NON frega nulla che voi regaliate le cose o vi usiate i prodotti a casa: il fisco vuole la SUA IVA.

 

Una delle prime cose che condivido è il fatto che sull’IVA c’è ancora molta confusione.

Il pensiero comune è che i soldi dell’IVA che hai sul conto corrente siano tuoi e lo Stato venga a penderseli.

Mentre la realtà è che quei soldi NON sono mai stati tuoi ed è lo Stato che li parcheggia momentaneamente sul tuo conto corrente.

E l’IVA è una tassa che NON paghi come titolare di partita IVA ma una tassa che pagano i clienti SENZA partita IVA.

Quindi tutto quello che tu compri per il tuo, esempio, bar lo paghi SENZA IVA.

Quindi vivi in un mondo fatato in cui per te l’IVA NON è un costo.

 

Ma cosa succede quando, da titolare del bar con partita IVA, usi il tuo negozio e i tuoi servizi su te stesso?

In quel momento NON sei più titolare del bar con partita IVA ma diventi CLIENTE SENZA PARTITA IVA.

A quel punto NON hai più diritto al mondo fatato in cui per te l’IVA NON è un costo e agli occhi del fisco sei un cliente come un altro.

E a quel punto vuole l’IVA anche da te!

Perché sei la stessa persona ma hai DUE ruoli diversi:
– se vendi le tue cose → l’IVA NON incide
– se consumi le tue cose → l’IVA incide.

Questa regola fa sorridere ed arrabbiare nel momento in cui è applicata ad una messa in piega.

Ma immaginate se fosse applicata ad una partita IVA che costruisce case.

In questo caso il costruttore pagherebbe una casa decine di migliaia di euro di meno rispetto ad una persona senza partita IVA.

Ti sembrerà assurdo ma la regola che ha fatto scattare la multa è una regola di uguaglianza sociale.

Mette infatti sullo stesso piano sia quelli che hanno una partita IVA che quelli che NON hanno una partita IVA.

La cosa importante è che oltre ad arrabbiarti cominci a conoscere le regole base del gioco a cui stai giocando (anche se fare l’imprenditore è tutt’altro che un gioco).

Perché altrimenti continuerai a rischiare di prendere inutili multe perché NON ti fermi allo stop anziché imparare a guidare al meglio delle vostre possibilità!

 

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