Abbiamo visto Trasmissione telematica dei corrispettivi, il primo film in realtà virtuale

Scritto, diretto e recitato non proprio in maniera eccelsa, uscirà a Gennaio on demand e probabilmente in qualche negozio. Forse è il futuro ma di certo non è il presente

immagineLa realtà virtuale è sempre più vicina.

A Treviso come a Padova e nel resto d’Italia erano state presentate le prime osservazioni. Si chiama Trasissione telematica dei corrispettivi e come puoi capire racconta la storia del tuo registratore di cassa o misuratore fiscale.

 

Qui a Treviso ne abbiamo visto e parlato con buon anticipo rispetto all’uscita, prevista nel non sorprendente periodo di inizio anno.

La prima cosa che impressiona è che nemmeno gli addetti ai lavori e tutto il mondo attorno sappiano cosa devono fare.

Stiamo parlando di una trasmissione telematica a 360°, ovunque ti giri, ovunque ti guardi, ci sarà l’invio telematico, sei in mezzo alla scena, in un punto deciso dal regista (che poi è dove ha piazzato il misuratore fiscale), e sei libero di comprare quello che vuoi.

Ma mettendo da parte soggetto, sceneggiatura e realizzazione, l’idea stessa di una trasmissione telematica dei corrispettivi appare ancora immatura.

Non sono quindi risolti i problemi che ha riscontrato chi abbia mai provato un qualsiasi tipo di trasmissione dati tramite le nostre linee telefoniche. Presenta evidenti difetti di realizzazione, specie nelle zone dove non arriva ne linea telefonica ne rete telefonica. Abituati come siamo a dare tutto al commercialista e compilare il registro non è proprio il massimo.

Ma allora diciamo addio a scontrini e ricevute dal 2017?

La novità per la trasmissione telematica corrispettivi in cui le Partite IVA che effettuano cessioni di beni o servizi ai privati potranno eliminare il registro dei corrispettivi.

 La Commissione europea ha pubblicato le bozze del provvedimento e le specifiche tecniche.

immagine1A partire dal 1° gennaio 2017 tu che hai la Partita IVA e effettui cessioni di beni o servizi ai privati, che non sei quindi obbligato a emettere fattura (cessioni di beni e prestazioni di servizi, di cui all’articolo 22 del D.P.R. n. 633/1972) potrai optare per la trasmissione telematica corrispettivi eliminando così la tenuta tradizionale del registro dei corrispettivi.

La Commissione europea ha pubblicato le bozze del provvedimento e le specifiche tecniche che definiscono le regole per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica opzionale dei dati dei corrispettivi per te che sei un contribuente Iva.

Le indicazioni altro non sono che l’attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 2 D.Lgs. 127/2015, il quale prevede la facoltà, per chi come te è un soggetto Iva che effettua operazioni di cui all’articolo 22 D.P.R. 633/1972, di scegliere questo sistema a partire dal 2017.

Si tratta di un’opzione facoltativa, fatta eccezione per i soggetti IVA che vendono attraverso distributori automatici e la grossa distribuzione. In questo caso dal 2017 la comunicazione potrà avvenire in forma esclusivamente telematica.

Registratore di Cassa Telematico

Se desideri adottare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi dovrai dotarti di un Registratore Telematico che consenta di registrare, memorizzare, elaborare, sigillare, trasmettere telematicamente i dati fiscali relativi alle operazioni effettuate.

I registratori telematici devono essere approvati dall’Agenzia delle Entrate tramite specifico procedimento, e sottoposti a verifiche (la classica verificazione periodica da parte di un laboratorio abilitato) con periodicità biennale. Il tuo misuratore fiscale sarà identificabile grazie ad uno specifico QRCODE e l’attivazione avviene ad opera di personale appositamente abilitato.

E’ inoltre consentito adattare il tuo normale Registratore di cassa a Registratore Telematico, purché sia previsto dalla casa madre; sarà proprio quest’ultima incaricata a sviluppare un’apparecchiatura idonea da collegare al tuo vecchio misuratore fiscale che consentirà l’invio telematico.

Trasmissione telematica dei corrispettivi

La trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi avviene quotidianamente.

Il Registratore Telematico, al momento della chiusura giornaliera, genererà un file, lo sigillerà e lo invierà all’Agenzia delle Entrate. Il processo si riterrà concluso con successo solo alla completata ricezione del file da parte dell’Agenzia.

Nel caso di esito negativo della trasmissione telematica dei corrispettivi sarai tenuto a effettuare nuovamente l’invio entro i 5 giorni lavorativi successivi alla prima comunicazione non andata a buon fine.

Scelta dell’opzione di trasmissione telematica e revoca

immagine2La bozza del provvedimento prevede che la scelta devi esercitarla entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di inizio della memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi.

La scelta di passare all’invio telematico ti lega obbligatoriamente fino alla fine del quarto anno solare successivo (quindi, per cinque anni) e, se non la annulli, si estende di quinquennio in quinquennio.

Se inizi l’attività in corso d’anno potrai esercitare l’opzione sin dal primo giorno di attività e l’opzione avrà effetto già dall’anno solare in cui è esercitata.

La scelta e la revoca dell’opzione potrai effettuarla esclusivamente in modalità telematica mediante un’apposita funzionalità che sarà presente nel sito web dell’Agenzia delle Entrate. La revoca può essere esercitata entro il 31 dicembre dell’ultimo anno del quinquennio e ha effetto a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Pro e Contro

L’opzione per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi segue in molti sensi la serie di norme per la semplificazione dei rapporti tra contribuenti e Agenzia delle Entrate, ma a un esame attento non sembra essere così impattante come sembra al primo sguardo.

I lati positivi secondo noi:

  • Viene digitalizzata una comunicazione eliminando di fatto il registro dei corrispettivi.
  • Il controllo fiscale o verificazione periodica del misuratore fiscale avviene ogni due anni.
  • Forse il commercialista costerà di meno.

Le pecche:

  • Essenzialmente scontrini e ricevute non spariscono, la necessità di emetterli permane.
  • La comunicazione telematica introduce comunque un costo per uno specifico registratore di cassa o per l’adattamento dell’esistente.
  • Scontrini e ricevute sono ancora necessarie per giustificazioni delle spese e per questioni di garanzia dei prodotti.
  • La mancata o parziale o non corrispondenti al vero comunicazione dei dati telematici ti sottopone a nuove tipologie di sanzioni amministrative da € 258,00 a 2.065,00
  • L’obbligo di dotarti di un contratto di ADSL con un qualsiasi operatore con i relativi costi di mantenimento del contratto

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