12 domande sui temi fiscali che ti sei sempre posto e 12 risposte che nessuno ha mai avuto il coraggio di darti

Nell’articolo di oggi andrò a rispondere ad alcune domande dei clienti che durante le settimane si sono affacciati alle porte del Registratore di cassa semplice.

Dal momento che si tratta di argomenti sui quali vengo interrogato spesso, ho deciso di mettere le risposte a disposizione di tutti (ampliate ed argomentate) con la speranza di chiarire una volta per tutte tali dubbi.

Dunque cominciamo subito con la prima domanda.

“Esimio Dottore c’è una cosa che non mi è chiara … c’è la possibilità di registrare nel misuratore fiscale gli importi delle operazioni non soggette all’obbligo di documentazione del corrispettivo come ad esempio, vendita tabacchi, libri, giornali, etc. effettuate assieme ad operazioni soggette a tale obbligo … Lei cosa farebbe al posto mio?”

Ecco la mia risposta!

Allora Massimo, innanzitutto, devi per prima cosa farti programmare dal tecnico addetto, oppure se sei sufficientemente 2241525-scontrinobravo te lo puoi fare tu, un reparto nel registratore di cassa con iva esente che ha una dicitura adeguata (ad esempio tabacchi), con il quale può emettere un solo scontrino fiscale contente tutti i beni che il tuo cliente sta acquistando.

Così facendo, le operazioni vengono salvate nella memoria del misuratore fiscale, e il totale giornaliero degli importi non sottoposti all’obbligo di emissione dello scontrino viene evidenziato separatamente nella chiusura giornaliera che effettui tutte le sere.

Bada bene però che quest’ultima deve riportare i dati chiamati non fiscali, i quali, ti danno la possibilità di registrare nel registro dei corrispettivi i vari incassi suddivisi per aliquota iva.

Via con la prossima domanda!

“Ciao Matteo, ti seguo sempre e sono curioso di sapere una cosa in particolare. Per le operazioni effettuate tramite carte prepagate o carte-regalo, rilasciate direttamente da un esercente come me ai propri clienti, utilizzabili per l’acquisto di beni e/o servizi presso il mio negozio, c’è la possibilità di ottenere che l’operazione di ricarica non rappresenti un corrispettivo soggetto ad Iva e che, conseguentemente, l’obbligo di emissione dello scontrino sia valido al momento successivo di esecuzione delle singole cessioni di what-are-gift-cards-6beni/prestazioni di servizi.”

Bella domanda Paola!

I versamenti effettuati per la “carica/ricarica” della carta prepagata non assumono la natura di corrispettivo soggetto ad Iva, solo nell’ipotesi in cui i beni e i servizi per i quali è effettuato il pagamento non siano conosciuti e specificatamente individuati al momento del versamento.

Solo in tali ipotesi, pertanto, le somme versate per caricare/ricaricare la carta prepagata rappresentano semplici cessioni di denaro escluse da Iva e non sono soggette all’obbligo di emissione dello scontrino come descritto nell’articolo 2, terzo comma, lettera a) del D.P.R. 633 DEL 1972.

Mentre, per quanto riguarda le modalità di emissione dello scontrino degli importi relativi alla carica/ricarica della carta, puoi procedere come indicato nella precedente risposta

Avanti con la terza domanda!

“Ehy Matteo potresti chiarirmi un punto riguardo lo scontrino cosiddetto di “mezzanotte”? Non ho ben capito se è possibile per le operazioni effettuate,oltre la mezzanotte, come da alcuni esercizi mezzanotte_blog_536commerciali, esempio bar, ristoranti, non attività di spettacolo o intrattenimento, o  attività in più turni, la possibilità di posticipare l’obbligo dell’emissione dello scontrino di chiusura giornaliera al momento dell’effettiva chiusura. Mi puoi aiutare?”

Allora Giovanni, partiamo dalle disposizioni dell’articolo 1, comma 4 del DPR n.544 del 1999, dettate per gli esercenti attività di intrattenimento e spettacolo, che permette all’esercente di emettere lo scontrino di chiusura giornaliera al termine dell’effettivo svolgimento dell’attività, con riferimento alla data di inizio dell’evento, quindi anche dopo la mezzanotte, e lo estendiamo, come riferito dall’agenzia delle entrate,  anche a te che hai un esercizio commerciale che svolge l’attività anche oltre le ore 24.

Vai con la quarta domanda.

“Matteo  una curiosità … è possibile l’esonero dall’emissione dello scontrino di chiusura fiscale quando  il misuratore fiscale, durante le giornate in cui l’attività è stata svolta, non sia stato utilizzato per mancanza di transazioni e, quindi, di assenza di corrispettivo?”

Questa è facile Luisa,

Lo scontrino di chiusura giornaliera deve essere sempre emesso, anche ad importo zero, qualora non ci siano stati corrispettivi incassati. La possibilità di non eseguire l’azzeramento giornaliero viene concesso solo nelle giornate in cui l’attività non è stata esercitata.

Domanda successiva.

“ Buon giorno, sono un ambulante e vorrei capire le modalità di registrazione delle operazioni di commercio svolte su aree pubbliche, a fronte dell’obbligo di indicare sullo scontrino il numero di iscrizione al soppresso Registro Esercenti il Commercio (REC)”

Carissimo Luca, Ritengo che il riferimento al numero di iscrizione al REC, soppresso ormai nel lontano 2006 vada ora inteso con riferimento al numero di iscrizione al registro delle imprese (RI).

Quinta domanda.

“Ciao, per le operazioni fatte dai commercianti che, come me,  saltuariamente partecipano a mostre e fiere itineranti di breve durata, c’è la possibilità di indicare nello scontrino il riferimento alla sola sede fissa, evidenziando, solo nel libretto di dotazione, la data di inizio e fina manifestazione?”

titolo_eventi-e-fiereCiao, certamente,  lo scontrino fiscale che emetti durante fiere o manifestazioni itineranti occasionali e di breve durata può recare, come luogo di ubicazione dell’esercizio, l’indicazione della sola sede fissa, purché nel libretto di dotazione specifichi di volta in volta, la data di inizio e fine manifestazione e il luogo in cui il misuratore fiscale è utilizzato.

Settima domanda.

“ Ciao Matteo, ai fini fiscali, i termini di conservazione del dispositivo giornale di fondo elettroni (DGFE), sono quelli fissati per le scritture contabili con rilevanza fiscale oppure viene applicato il periodo biennale previsto per il DGF cartaceo? Inoltre, se utilizzo occasionalmente il registratore di cassa, è possibile conservare solamente la stampa del contenuto del dispositivo DGFE anziché il congegno stesso?Grazie della tua risposta”

Carissimo Samantha, la problematica che tu evidenzi ha inizio dal fatto che l’articolo 16-bis del DM 30 marzo 1992, non stabilisce un obbligo temporale specifico di conservazione del DGFE, né indica quali comportamenti siano necessari nel caso di guati o esaurimento.dgfe_bianco

Analizzando tutte le normative e leggi in vigore possiamo ritenere che tu possa conservare solamente per due anni il dispositivo giornale di fondo.

Nelle ipotesi in cui tu utilizzi il registratore di cassa solo per brevi periodi (per esempio nel caso di noleggio, sostituzione temporanea o altro) e per sollevarti dall’onere di acquistare la memoria fiscale, è possibile, in alternativa alla conservazione del dispositivo giornale di fondo elettronico, la stampa su carta dei dati memorizzati, con l’obbligo di conservazione di tali dati per il biennio successivo come stabilito dalla disciplina fiscale.

Ti ricordo inoltre, che questa soluzione non è applicabile, per esempio, per il noleggio di misuratori fiscali per attività stagionali.

Prossima domanda

“Salve, in caso di trasferimenti a terzi del misuratore fiscale o nell’ipotesi di defiscalizzazione dello stesso le operazioni da svolgere devono essere effettuate da un tecnico abilitato o posso farle da solo?”

Ciao omonimo, nelle varie normative in vigore vengono specificate le operazioni da effettuare come la conservazione del libretto per chi cessa l’attività o trasferisce la stessa a terzi, nonché l’obbligo di stampa del contenuto della memori fiscale relativa alle operazioni effettuate, senza però precisare se tutte queste procedure puoi effettuarle tu oppure deve intervenire un tecnico abilitato.

A tale proposito però, considerando la circostanza che, a seguito del trasferimento si determina una chiusura della funzione fiscale del registratore di cassa, sono dell’avviso che si rende applicabile le diposizioni dettate da un articolo del Decreto che tocca il tema della defiscalizzazione degli apparecchi misuratori fiscale, secondo cui la stampa dei dati contenuti nella memoria degli stessi deve essere effettuata da un tecnico abilitato.

Quesito numero dieci

“ Sto variando la ragione sociale della mia azienda o comunque in casi analoghi a variazione di ubicazione, partita iva o altro che possa interessare la variazione dei dati di intestazione dello scontrino entro quando deve essere fatta la variazione sul misuratore fiscale?”

Carissimo amico, l’adeguamento dei dati di intestazione dello scontrino fiscale de, da non dimenticare, del relativo libretto di dotazione del registratore devi farlo eseguire il prima possibile e, comunque, entro il termine per l’effettuazione della prima liquidazione IVA, successiva alla variazione.

Penultima domanda.

“Poco tempo fa ho fatto eseguire sul mio misuratore fiscale l’annuale visita fiscale, pochi giorni dopo però la macchina si è rotta, con la conseguenza che ho dovuto chiamare il centro assistenza. Eseguita la riparazione mi fanno pervenire la fattura dell’intervento e scopro che oltre al costo orario del tecnico abilitato e al pezzo sostituito mi è stato addebitato nuovamente la verificazione periodica. Ora io vorrei capire se era proprio 10937575_852045408174450_1203491903_nnecessario rifare la procedura di controllo oppure no”

Assolutamente non sei stato truffato, anzi il tecnico abilitato ha eseguito il suo intervento secondo le norme in vigore.

I misuratori fiscali, infatti, privi per qualsiasi motivo di sigillo fiscale, anche se dotati di targhetta di verificazione periodica con i termini di validità non ancora scaduti, sono sottoposti ad una nuova verificazione periodica.

Ne consegue che si deve procedere a una nuova verificazione anche nel caso in cui la rimozione del sigillo avvenga per conto di un tecnico (quindi senza intenti fraudolenti).

Ultima domanda

“ Salve Matteo, è possibile eseguire la conservazione delle ricevute fiscali e/o delle fatture emesse con il misuratore fiscale attraverso  di dispositivo giornale di fondo elettronico (DGFE) di cui è dotato?”

Carissimo Daniele, la conservazione delle ricevute e/o fatture, emesse con il misuratore fiscale,  è possibile attraverso il supporto informatico costituito dal dispositivo giornale di fondo elettronico (DGFE), purchè rispetti tutti i requisiti previsti.

Okay il tempo delle domande è giunto alla fine e l’ambulatorio è ormai vuoto.

Tempo di saluti. Anche per oggi è tutto.

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