IVA al 5%: non solo le cooperative, anche basilico ed erbe aromatiche

Aumenta il costo delle erbe aromatiche:gli agricoltori pagano la differenza IVA e i registratori di cassa vanno adeguati, ecco a partire da quando.

Italia - Basilico  pestatoAbbiamo detto dell’IVA al 5% per le cooperative sociali, una variazione che ha generato numerosi problemi per il terzo settore che si è visto improvvisamente costretto ad incrementare i costi delle prestazioni fornite (leggi Cooperative sociali: regime di IVA, facciamo chiarezza), la notizia di oggi invece è particolarmente strana: nel regime del 5% non rientrano solo le cooperative sociali, ma anche le erbe aromatiche! Tempi duri per gli amanti del pesto, si direbbe con qualche facile ironia. Ma il tema è piuttosto serio.

Si tratta difatti di un adeguamento del regime IVA imposto dalla normativa comunitaria. L’UE, che dall’IVA trae sostentamento (si tratta difatti dell’imposta che rende il bilancio UE autonomo), ha richiesto un’armonizzazione del regime IVA per i prodotti alimentari, l’Italia si è adeguata con la cosiddetta Legge Europea 2015-2016 [1], la legge attraverso la quale ogni anno il nostro Parlamento acquisisce e “traghetta” nell’ordinamento nazionale la normativa europea.

Vediamo quali sono le aliquote IVA modificate.

IVA su basilico ed erbe aromatiche: aumento dal 23 luglio

Con la nuova normativa introdotta con la Legge europea 2015-2016 viene soppresso il regime di IVA al 4% per le erbe aromatiche[2] i prodotti interessati sono:

  • basilico fresco;
  • rosmarino fresco;
  • salvia fresca;

I prodotti citati, quando destinati all’alimentazione, vengono inseriti nella parte della tabella del Dpr relativo [3], per i quali è prevista la aliquota Iva del 5%.

Come abbiamo avuto modo di approfondire, la nuova tabella è stata inserita dalla legge di stabilità 2016 e finora riguardava soltanto i servizi socio sanitari prestati dalle cooperative sociali.

Erbe aromatiche: anche le piante al 5%

Nella medesima tabella vengono inserite anche le corrispondenti piante delle erbe, che precedentemente erano state inserite nella voce in cui l’aliquota era al 10%.

Origano sgranato o a rametti: sino ad oggi al 22%, ora si abbassa

Tra i prodotti con aliquota Iva al 5% anche l’origano in rametti o sgranato che sinora scontava l’Iva ordinaria del 22%.

Vediamo allora come ci si deve comportare in caso di consegne effettuate prima o dopo il 22 luglio.

Consegne di erbe aromatiche: quando applicare la nuova aliquota

Le consegne effettuate a luglio scontano due differenti aliquote Iva. Vediamo come funziona.

  • Per basilico, rosmarino e salvia fresche (non in pianta) l’aliquota è al 4% sino al 22 luglio
  • per le medesime erbe in pianta, sino al 22 luglio l’IVA sarà ancora al 10%
  • per l’origano in rametti o sgranato sino al 22 luglio si applica l’IVA al 22%.
  • Per tutti tali prodotti infine, per le consegne effettuate a partire dal 23 luglio si applica la nuova aliquota Iva del 5%.

Per i casi di fattura anticipata anche per effetto di avvenuti pagamenti, si applica l’aliquota Iva vigente al momento della emissione della fattura.

Imprenditori agricoli: l’IVA si compensa sempre al 4%

Nei casi di imprenditori agricoli che adottano il regime speciale Iva [4], la percentuale di compensazione rimane fissata al 4%: ciò comporta che applicando l’aliquota del 5% sulle cessioni, i produttori agricoli dovranno versare la differenza dell’Iva di un punto percentuale.

Commercianti al minuto: adeguare i registratori di cassa

Per te commerciante dovrai chiamare il tuo centro di assistenza per adeguare i registratori di cassa inserendo l’aliquota del 5% per tali prodotti, ma solo a partire da giorno 23 luglio e non prima.

[1] L. 122/2016 del 07.07.2016.

[2] Dpr 633/72, prodotti inseriti nel n.12 bis tab. A, parte II.

[3] Dpr 633/72, prodotti inseriti nel n. 1 bis della tabella A, parte II bis.

[4] Dpr 633/72,art. 34.

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